mercoledì 15 ottobre 2008

Trovare se stessi attraverso la creatività

Ogni persona, ogni artista ha qualcosa che lui solo può esprimere in un certo particolare modo, qualcosa che nessun altro può dire come lui, qualcosa che si manifesta e si rende leggibile attraverso la pratica e che, opera dopo opera, può divenire sempre più esplicito e inconfondibile. La strada della creatività porta a trovare se stessi, il proprio segno, il proprio stile, a riconoscerlo e a svilupparlo. Modalità espressive personali necessitano - per manifestarsi - di un lavoro di scavo, di pulitura, di ritrovamento. E’ difficile all’inizio riconoscere le qualità e il valore di quello che facciamo. L’espressione personale è qualcosa di conosciuto ed estraneo nello stesso tempo, ci è familiare e ci sorprende per la novità che rappresenta, ci sfugge. Ha caratteristiche nuove e non immediatamente collocabili che in genere non sappiamo apprezzare – non somigliano al nostro ideale. Per sfuggire all’incertezza facciamo riferimento a modelli esterni, cerchiamo di imitare altri artisti, prendiamo a prestito le loro opere. L’imitazione è un atteggiamento fondamentale dell’esistenza, il bambino impara imitando, l’allievo imita il maestro, studia i capolavori dei grandi artisti, prova a sperimentare le loro tecniche, assimila. Non è un essere isolato nel tempo e nello spazio ma conosce il proprio punto di partenza, è consapevole di tutto il patrimonio di lavoro lasciato da chi è venuto prima di lui. A un certo punto, però, se non si libera dell’abitudine all’imitazione resta intrappolato in stilemi ripetitivi e inespressivi e si allontana da sé. E’ indispensabile saper imitare, comprendere fino in fondo, metabolizzare il lavoro di altri per poi staccarsi e sperimentare liberamente, inventare, rischiare.

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